Quando la resistenza alla luce è fondamentale anche per le pelli rifinite

L’eccezionale resistenza alla luce è uno dei principali punti di forza della tintura in botte realizzata con gli inchiostri INK FOR LEATHER.

_A7R8517“Il vantaggio di questa caratteristica – spiega la dott.ssa Giulia Fontana, Technical Director di Syn-Bios spa – è evidente per un articolo non rifinito, come una pelle pura anilina o un nubuck, ma riguarda anche gli articoli rifiniti, ad esempio pelli per arredamento o destinate al settore automobilistico, sebbene in questi casi la sua rilevanza non appaia subito chiara.

Come mai il vantaggio per le pelli rifinite è meno evidente?

La resistenza alla luce di un articolo rifinito è solitamente conferita dai pigmenti e dai leganti utilizzati nella rifinizione. Di solito non viene messa in discussione la scarsa resistenza di una tintura realizzata con i coloranti classici, perché “coperta” dallo strato di rifinizione a cui vengono attribuite tutte le caratteristiche di tenuta.

Quando, dunque, diviene fondamentale la valutazione di tale parametro anche in un articolo rifinito?

Quando parti solo tinte di un articolo rifinito vengono necessariamente esposte alla luce e all’invecchiamento in generale. Ad esempio il foro dovuto alla cucitura o quello praticato per rendere l’articolo più traspirante, come nel caso delle sedute dei sedili delle automobili o dei volanti. In questi casi la superficie che viene esposta alla luce deve avere le stesse resistenze della rifinizione, altrimenti si riscontrerà un notevole divario di colore tra le parti colorate in botte (sezione della pelle) e quelle rifinite superficialmente. Ecco allora che diventa veramente importante usare una tintura che garantisca la stessa resistenza alla luce dell’articolo rifinito con pigmenti e leganti.

Perché i coloranti hanno una diversa resistenza alla luce rispetto ai pigmenti?

L’azione fotolitica della luce provoca la degradazione della molecola del colorante. Lo “sbiadimento” del colore per interazione con la luce è dovuto alla rottura di uno o più legami, il che provoca che i gruppi cromofori della molecola, responsabili della colorazione, si modifichino. È quindi la struttura chimica del colorante a determinare la sua resistenza alla luce, anche in relazione alla temperatura, all’umidità, alla dimensione delle particelle e alla composizione dell’atmosfera a cui viene sottoposto l’articolo. La struttura chimica dei pigmenti scelti per la formulazione degli INK FOR LEATHER è tale da garantire legami talmente stabili da non provocare reazioni indotte dalla luce. È così che viene assicurata l’inalterabilità nel tempo di un articolo tinto con la nostra gamma di inchiostri.

Quali test impiegate per verificare che la tintura in sezione abbia le stesse resistenze della superficie rifinita?


I test di resistenza alla luce vengono condotti con lo XENOTEST 440 secondo il metodo UNI EN ISO 105 B06, indicato per articoli destinati all’automotive. Il provino in cuoio viene forato e si espone alla luce la sezione così creata, in condizioni di umidità e temperatura controllate per il tempo stabilito dalla norma in questione (3 cicli da 60h l’uno per la UNI EN ISO 105 B06). Nel caso di tintura realizzata con INK FOR LEATHER i test evidenziano un’uguale resistenza alla luce sia in sezione sia in superficie, con la garanzia quindi della massima uniformità di tono dell’articolo una volta destinato all’uso finale.

Nelle foto:

  1. due campioni tinti di rosso, quello a sx con colorante classico (anilina) e quello a dx con INK FOR LEATHER RED 8540, esposti alla luce per 3 cicli da 60h ciascuno secondo la norma UNI EN ISO 105 B06.
  2. due campioni tinti con INK FOR LEATHER RED 8540 a dx e con anilina a sx dopo 1 ciclo da 60 h secondo la norma UNI EN ISO 105 B06. Sia la superficie che la sezione del campione di pelle tinto con anilina hanno stinto completamente dopo 1 solo ciclo di esposizione alla luce.

dopo 60h di B06